LA RETE DI IMPRESA: MODELLO POST COVID-19

di Gerardo Scudieri.

Commercialista e esperto di rete di impresa e membro del comitato tecnico scientifico di Synergo Rete.

 

Il lavoro è cambiato. Non c'è più lavoro. Il mercato del lavoro cerca specialisti.

Quante volte abbiamo letto o assistito a conversazioni dove l’oggetto di discussione era il lavoro? E quante volte le persone che parlavano di questo argomento si erano ormai rassegnate alla soluzione che il lavoro era finito?

Analizzando il periodo possiamo tranquillamente ipotizzare che il lavoro si è semplicemente evoluto e che le esigenze lavorative del prima Covid-19 non sono certamente le esigenze lavorative di intra e post Covid-19.

C’è da dire che la Pandemia non è solamente una emergenza sanitaria… ma è un fattore che ha determinato una situazione di crisi economica vera e propria e il mercato del lavoro ha dovuto per forza di cose, subire questo impatto e trovare una strada per uscirne.

Secondo stime dell’OIL (Organizzazione Internazionale del lavoro) l’impatto Covid-19 potrebbe produrre uno tsunami di circa 25 milioni di disoccupati nel mondo.

In realtà ciò che si stava verificando prima della Pandemia, cioè un lento ma inesorabile ricorso alle macchine per sostituire le risorse umane, il Covid-19 l’ha accelerato.

Tanto è vero che i governi mondiali hanno dovuto fare delle disposizioni ad hoc per arginare questa tragedia che sembra ancora più impattante della Pandemia dal lato mentale.

L’operaio generico non è più una risorsa che si ricerca con frequenza. Oggi si punta su una figura professionale già formata che da subito deve dare un valore aggiunto all’intero comparto sociale.

Questa figura chiaramente non era pronta quando ci si è trovati di fronte al Covid-19. Pertanto ha dovuto crearsi, con sacrificio, con coraggio e cambiare il proprio assetto mentale per proporsi e farsi conoscere in un mondo ormai votato alla tecnologia.

Analogamente anche le imprese guidate da imprenditori che prima erano abituati ad avere una visione più a misura d’uomo, quasi a tenersi gelosamente quello che avevano realizzato fino a quel fatidico 20 febbraio 2020, hanno dovuto adeguarsi.

Invece le imprese che avevano avuto l’intuito di aggregarsi, riunirsi, associarsi a reti di imprese, avevano già assaporato quel salto di qualità che gareggiando da sole non avevano mai ottenuto.

Cosa è successo dopo il 20 febbraio 2020?

Una debacle finanziaria per quelle imprese che camminavano da sole in un mercato che si trascinava verso una crisi d’identità.

Una protezione per quelle aziende che avevano alle spalle una rete di impresa.

Cosa ha fatto in realtà questa aggregazione di imprese?

Capiamo innanzitutto qual'è lo scopo della rete di impresa che per motivi di tempo lo indichiamo in modo sommario.

La rete si propone di adottare in modo tempestivo misure efficaci e coordinate per limitare l’impatto di una crisi; protegge i principi e i diritti del lavoratore; forma in modo professionale il lavoratore per renderlo figura indispensabile per l’impresa; si colloca accanto alle famiglie del lavoratore per gestire tutte le sue criticità, dal trovare la soluzione per un gestore di energia rinnovabile all’assicurazione auto/vita; da un’accorta spesa alimentare ad un periodo di relax premiale.

Insomma si propone come punto di ascolto per ogni esigenza del lavoratore.

Dal punto di vista invece dell’azienda, la rete di impresa è un partner perfetto per affrontare l’emergenza Covid-19 e le misure imposte dalle Istituzioni in un meccanismo di collaborazione; sostiene in modo sinergico la produzione di filiera per continuare a garantire la qualità del prodotto e i servizi verso i clienti; si propone di condividere prodotti e materiali, carichi di lavoro, scambi di informazioni per fronteggiare al meglio la situazione emergenziale; partecipa a bandi regionali, nazionali o internazionali e reperisce i fondi necessari per la ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, servizi e processi digitalizzati; conquista nuovi mercati per competere meglio su quelli già esistenti grazie alla collaborazione, allo scambio di informazioni, conoscenze e competenze; ricerca nuovi sbocchi di vendita dei  prodotti e/o servizi e si propone di trovare soluzioni di abbattimento dei costi fissi e delle spese generali con un aumento di ricavi e di utili.

Il fine è di fronteggiare questa crisi economica e dimostrare che è necessario adottare criteri di organizzazione, collaborazione e solidarietà, criteri vincenti solo in aggregazioni di imprese volte verso il futuro.

Insomma la rete può sembrare una grande famiglia dove viene ricercato unicamente il benessere della salute, economico, fiscale e lavorativo di ogni singola azienda.

Ecco in sintesi cosa è e cosa fa SYNERGO RETE.  

 

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